| NOTE BIOGRAFICHE |
Lucilla Catania nasce a Roma. Dopo aver compiuto gli studi artistici specializzandosi in scultura si stabilisce, fra il 1980 e l’81, in Francia dove incontra Cèsar entrando in contatto con la ricerca artistica internazionale. Ritornata a Roma nel 1982 inizia a produrre una serie di sculture in terracotta che contengono i fondamenti della sua linea poetica, già da allora decisamente autonoma e svincolata sia dalle tendenze analitiche/concettuali sia da quelle neoinformali. La sua ricerca artistica è tesa alla creazione di un’idea di scultura che unisca in se i connotati classici della tridimensionalità e la coscienza dei nuovi codici socio-culturali del tempo presente. Dopo alcune collettive in Italia e all’estero partecipa nel 1985 alla mostra Nuove trame dell’arte, curata da Achille Bonito Oliva. È durante il 1985 che l’artista, abbandonando progressivamente la lavorazione della terracotta, inizia le prime opere in pietra e marmo. La compattezza del nuovo materiale e il livello di definizione e compiutezza formale al quale il marmo consente di arrivare, accelerano, nella sua ricerca, il processo di spoliazione da ridondanze formali superflue, giungendo a volte, ad una dimensione di immaterialità e di assenza di gravità. Nel 1988 presenta la sua prima personale a Milano presso la Galleria Artra, e nello stesso anno partecipa alle collettive Modi della scultura, a cura di Filiberto Menna, e Geometrie dionisiache, a cura di Lea Vergine. Nel 1989 tiene una personale a Roma presso la Galleria Oddi Baglioni, presentata da Lea Vergine; nello stesso anno partecipa alla mostra Orientamenti dell’arte italiana dal 1947 ad oggi, curata da Simonetta Lux, a Mosca e a Leningrado. Nel 1990 è invitata alla Biennale di Venezia nella sezione di Aperto. Nel 1991 la galleria Klavniho Mesta di Praga le dedica una personale; partecipa alle mostre Kunstlandschaft Europa-Roma, curata da Peter Weiermeir presso la Kunstverein di Francoforte, e Roma interna, curata da Lorand Hegyi al Palais Liechtenstein di Vienna. Nel 1995, insieme agli artisti Renato Mambor, Cloti Ricciardi, Alberto Zanazzo, Fiorella Rizzo e Laura Palmieri, fonda “A regola d’ arte”, progetto diffusore di comunicazione e di riflessione intorno all’arte, con il quale organizza dal 1995 al ’97 varie manifestazioni. Seguono altre importanti mostre personali e partecipazioni a numerose collettive, tra le quali si segnalano: Lavori in corso presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (1998), La Scultura Italiana del dopogerra: un percorso, al P. Viscontiano di Vigevano (2000), La Scultura Italiana del XX secolo nei Musei Giapponesi (2001), La Seduzione della Materia – Scultori Italiani da Metardo Rosso alle generazioni recenti a cura della Provincia di Milano (2002), La biennale di scultura di Gubbio (2005), Sculture in Villa – Villa d’Este, Roma (2006), Sogni di mezza estate – Forum Austriaco di Cultura di Roma (2007). Nell’autunno del 2007 partecipa alla mostra Autobiografia / autoritratto a cura della Galleria d’Arte Moderna di Roma nella storica sede del Museo H.C. Andersen di Roma ed alla mostra Modi Monumental presso la galleria Interno Ventidue di Roma. Nella suggestiva Corte del Castello Cinquecentesco dell’Aquila, Museo Nazionale d’Abruzzo, viene stabilmente collocata, per la cura del Soprintendente Anna Imponente , la scultura “Naturale” realizzata dall’artista nel corso del 2007. Nel 2008 Il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, diretto da Giuseppe Appella, acquisisce una sua opera.
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